La politica di difesa del governo Renzi: un’analisi preliminare

Venus in Arms ha fornito il proprio contributo al nuovo dossier dell’ISPI dedicato alla presidenza italiana dell’Unione Europea. Abbiamo così tracciato un’analisi preliminare della politica di difesa fin qui condotta dal governo di Matteo Renzi.

Qui potere trovare il link al nostro articolo.

In sintesi, abbiamo cercato di evidenziare tre tratti distintivi nelle  scelte compiute dall’esecutivo in materia di sicurezza e difesa: il percorso di elaborazione del Libro Bianco,  le decisioni relative al bilancio delle forze armate ed infine le missioni internazionali approvate. La valutazione complessiva della politica del governo, dato l’arco temporale di analisi, non può che essere preliminare. I prossimi mesi consentiranno di confermare o confutare le prime impressioni raccolte.

Venus in arms continuerà quindi a seguire da vicino la politica di difesa italiana anche nel semestre di presidenza dell’EU.

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Comments

  1. Giovanni Martinelli says

    Eppure, a costo di apparire un “pessimista in servizio permanente effettivo” (se non un vero e proprio disfattista), la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra diventa, ogni giorno che passa, sempre più forte.
    Da un lato abbiamo infatti orami disponibili le Linee Guida che dovranno portare all’elaborazione del Libro Bianco e, al tempo stesso, l’impegno di una persona seria e competente come l’attuale Ministra della Difesa. Linee Guida che peraltro, pur nella loro schematicità e nei molti punti che dovranno chiarire, sembrano andare nella direzione giusta.
    Dall’altro, al netto di nobili e importanti dichiarazioni d’intenti, troviamo invece una realtà completamente opposta; tale cioè dal non potersi non lasciare andare al più cupo pessimismo.
    Come da voi correttamente individuato, è inutile nascondere ciò che è (e sarà) un aspetto fondamentale: le risorse assegnate al comparto Difesa.
    In questo senso, il combinato disposto dei primi passi di questo Governo e il quadro d’insieme che il prossimo futuro sembra restituirci è, a dir poco, sconsolante.
    Da una parte infatti, abbiamo già registrato un provvedimento come il DL 66/2014 che interviene in maniera pesantissima (-475,3 milioni di euro in un “colpo solo”) su di un Bilancio della Difesa già provato dai profondi e ripetuti tagli di bilancio subiti nel corso degli ultimi anni. Al tempo stesso, la fresca presentazione del DPP 2014-2016 finisce con il costituire la più limpida delle rappresentazioni del fallimento della Legge 244/2012 e, soprattutto, del forte pericolo (sempre più prossimo) di una reale paralisi operativa delle Forze Armate.
    La Funzione Difesa per il corrente anno, quella per il prossimo e quella per il 2016 indicano infatti un bilancio sempre più sbilanciato, con un capitolo di spesa come quello per il Personale attestato stabilmente al 70%, un Investimento posizionato intorno al 20% (risorse che, peraltro, godono della integrazione di quelle provenienti dal Ministero dello Sviluppo Economico) e un Esercizio desolatamente ancorato al 9%.
    Sempre più lontani cioè dall’obiettivo del 50% (Personale) e 50 % (25+25, Esercizio più Investimento) indicato quale soglia minima (si sottolinea, minima) per garantire un corretto bilanciamento in termini di efficacia nonché efficienza delle Forze Armate
    Come si diceva, il fallimento della Legge delega di revisione dello strumento militare nazionale, la 244/2012; anzi, un doppio fallimento.
    Nessuno dei 2 cardini sui quali essa si poggiava sono sopravvissuti alla realtà dei fatti; non c’è più la stabilità finanziaria del bilancio (nel 2016 si scenderà sotto i 13,8 miliardi di euro contro i 14,1 presi a riferimento) mentre le spese Personale non diminuiscono e, quindi, non si riesce a liberare quelle risorse necessarie a ad alimentare il capitolo di spesa dell’Esercizio, oggi in profonda sofferenza e destinato a subire (addirittura) nuovi tagli.
    Ecco il dato più importante; la situazione appare talmente compromessa che le soluzioni cominciano a scarseggiare tanto che, senza troppi giri di parole, possono essere così riassunte:
    1) rapido aumento delle risorse da destinare in via esclusiva al settore dell’Esercizio, oppure;
    2) drastica e altrettanto rapida diminuzione del Personale, su livelli anche inferiori a quelli previsti dalla 244/2012 (150.000 militari e 20.000 civili), sempre per recuperare risorse da destinare all’Esercizio.
    Se così non sarà, nel giro di un paio di anni al massimo si potrebbe davvero concretizzare quella sopra ricordata paralisi operativa del nostro strumento militare; ciò per la semplice ragione che non ci saranno più reparti adeguatamente formati ed addestrati e perché non ci saranno mezzi, sistemi d’arma e infrastrutture adeguatamente manutenute. Avendo cura di ricordare che sul quadro complessivo, e quale ulteriore elemento di grande difficoltà, grava anche il problema del progressivo aumento dell’età media del Personale stesso.
    In un simile contesto, aggravato da quell’autentica “spada di Damocle rappresentata dalla “cura Cottarelli” (che, lo si ricorda, prevede 1,8 miliardi di euro di tagli per la Difesa nel 2015 e 2,5 miliardi nel 2016 per uno scenario che, a parere di scrive, appare tristemente realistico), si inserisce la scarsa attenzione del Presidente del Consiglio. Senza troppi giri di parole, come da voi puntualmente sottolineato, i temi della sicurezza e della Difesa non rientrano di certo tra le priorità del Premier.
    E così, a difendere il “fortino della Difesa” è rimasta solo la Ministra della Difesa, sia pure con il prezioso aiuto del Presidente della Repubblica.
    Il punto è che, almeno fino ad ora, la stessa Pinotti è sembrata uscire come sconfitta dal confronto con il proprio “capo”; a fonte di dichiarazioni d’intenti di un certo rilievo, si rileva invece una realtà dei fatti completamente diversa.
    Prendendo a prestito uno degli slogan preferiti dal Presidente del Consiglio stesso, e cioè (l’Italia) #cambiaverso, per quanto riguarda il comparto della Difesa ancora non si registra alcun cambiamento significativo. A dispetto delle parole della Ministra Pinotti, il comparto è stato già ampiamente utilizzato come un “bancomat per fare altre cose”; e nulla vieta (anzi, il contrario) che la storia si possa ripetere di nuovo.
    Sullo sfondo, ovviamente, rimane la grande novità del Libro Bianco ma, a questo punto e alla luce di una situazione che sembra ormai sfuggita di mano, la mia personale sensazione che questa vicenda nasca principalmente allo scopo di prendere tempo (con, sullo sfondo, la decisione su quegli F-35 che stanno monopolizzando in maniera perfino grottesca il dibattito sulla Difesa intera), con qualche sfumatura di “operazione mediatica” aggiuntiva.
    Il timore cioè è che si possa anche produrre un documento sostanzialmente e formalmente corretto (nella misura in cui si definiscono in maniera puntuale gli scenari e si forniscono le giuste indicazioni sul nostro strumento militare prossimo venturo) ma, al tempo stesso, caratterizzato dalla seguente considerazione conclusiva:
    “vorremo (fare ciò che ci chiede il Libro Bianco) ma non possiamo (perché non c’è alcuna intenzione di adottare le misure che sarebbero necessarie né di destinare un flusso di risorse coerenti con quanto si dovrebbe, per l’appunto, fare).
    Oppure, quale scenario alternativo, si finirà con il redigere un Libro Bianco completamente piegato al tema delle (poche e in costante diminuzione) risorse da destinare ora e in futuro al comparto.
    Ribadisco, la situazione è talmente pesante che sarebbero necessari interventi rapidi e drastici; con tutto il dovuto rispetto parlando, la sensazione è che (alla fine dei giochi) manchi la volontà per metterli in pratica.

  2. says

    Alisa Chshmarityan:Spasibo bolshoye predstavitelyu Loriyskoy oblasti v Belorussii Saaku Antanesyanu za podderjku i tyepliy ptiyem v Minske.Tak je xochu poblagodarit vitebskix armyan, kotorie dali nam pochuvstvovat,chto za nami Rodina!!! air max 90 pas cher[N/A]…Comme des vidéos sur linternet. Je pense que les gens devraient avoir la preuve, la cause il ya beaucoup de trolls, vous connaissez des gens qui nont pas la vie qui nont rien de mieux à faire que de choses à vis pour tout le monde …..

  3. says

    Alisa Chshmarityan:Spasibo za tyepliye slova za tyepliy priyem v Belorussii. Mi gordimsya,za armyan za predelami nashey Rodini,za takix predstaviteley armyanskogo naroda, kak Nonna Nersisyan. Nonnochka ya rada,chto poznakomilas s vami!!!!Udachi v tvorcheskoy i lichnoy jizni!!!!Nadeyus eshe vstretimsya…… Sujata గారూ, ఇండియా లో ఉండగా అసలు సినిమాలు తక్కువగానే చూసేదాన్ని! ఏమిటో..ఇక్కడ మాత్రం అదో వీకెండ్ యాక్టివిటీ లా పెట్టుకుని చూస్తున్నాం! సో, మీరూ చుసేశారా?సూపర్ :-)) ఏమిటి, సుశాంత్ టీవీ ప్రాడక్టా అయితే? నేను హిందీ సీరియల్స్ కి కొన్ని వేల మైళ్ల దూరం. (మా అత్తగారు వస్తే మాత్రం తెలుగు సీరియల్స్ కి కంపెనీ ఇస్తా అప్పుడప్పుడు) అందువల్ల నాకు సుశాంత్ కొత్త ఫేసు! కానీ బాగా చేసాడు. మంచి ఫ్యూచర్ ఉన్నట్లు తోస్తోంది.పాటలు బాగున్నాయి. అన్నీనూ! వాళ్ళ ముగ్గురి మీద తీసిన పాట (ట్రైలర్ లో వాడింది ) అన్నిటికంటే నచ్చింది నాకు.

  4. says

    wkpdf is for mac only, it seems.interwibble:Totals grouped by language (dominant language first):python: 82 (100.00%)wkhtmltopdf:Totals grouped by language (dominant language first):cpp: 2796 (89.64%)sh: 323 (10.36%)

  5. says

    wall stickers for nursery…I made a few songs and I want to know how to alter the copyright content on an MP3 file so I can share it online? I want to add (p) Swagers Studios (2009) to the copyright content and was wondering if it was possible. Any help is greatly appreciated.. … chaussure louboutin pas cher…Si vous dites avouent des crimes (réels ou non réel) sur les posts, vous pouvez être signalé à la police et être jugé sur ce qui est écrit en ligne?. Que faire si le crime était juste un mensonge, et cest un crime supposé que vous avez fait dans un aut…

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