Parlare di conflitti, guerra e pace in Italia

In giorni come questi, segnati dalla crescente preoccupazione per possibili attacchi terroristici sul suolo europeo (e non solo), l’interesse generale verso i temi della sicurezza e della difesa tende naturalmente ad aumentare. I drammatici eventi in Sinai, Libano, Francia e Mali hanno data ribalta mediatica ad argomenti non sempre al centro del dibattito pubblico, come l’ISIL e le guerre in Iraq e Siria.

In Italia poi, l’attenzione verso le questioni internazionali è tradizionalmente basso, addirittura scarso per quanto riguarda gli affari militari. Per motivi culturali e politici (qui  e qui per una spiegazione più dettagliata) questi temi sono ai margini della discussione, sia in Parlamento (si pensi che 1/3 delle missioni all’estero post 1945 non è mai stata nemmeno approvata dalle Camere) che nei mezzi di comunicazione. Salvo limitate  eccezioni ed eventi “emergenziali”, come appunto gli attacchi di Parigi, il dibattito pubblico ha da anni messo in secondo (e terzo) piano issue legate alla politica internazionale e alla sicurezza globale. Anche l’Università non si distingue per un particolare impegno dato il numero limitato (in ottica comparata) di corsi e docenti che insegnano materie internazionalistiche o studi di sicurezza. Ma lasciare che la riflessione strategica nazionale sia demandata a pochi “esperti” (i quali, di fronte ad una diffusa ignoranza sul tema si lasciano spesso, e anche comprensibilmente, andare a “orizzonti di boria”) non è saggio né consigliabile.

Proprio per questo Venus in Arms segnala con piacere (come ha già fatto in un precedente post) il ciclo di seminari “Guerra, Pace e Sicurezza alle porte del Mediterraneo” (promosso dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Genova e organizzato da Andrea Catanzaro  e dal nostro Fabrizio Coticchia). Il ciclo di seminari si pone proprio lo scopo di approfondire i temi relativi all’evoluzione della sicurezza internazionale attraverso una serie di incontri, workshop e convegni con accademici, esperti e practitioner del settore.

La prossima settimana in particolare gli studenti avranno l’opportunità di discutere di guerra, pace e conflitti attraverso due prospettive diverse, ma capaciti di fornire un quadro dettagliato dell’evoluzione della sicurezza contemporanea.

Lunedì 23 Novembre (ore 12-14 aula 16, Dispo) il Generale Gianmarco Badialetti affronterà un tema sempre più rilevante: “Dal peacekeeping ai conflitti ibridi, l’evoluzione delle operazioni militari contemporanee”. Il giorno successivo, Martedì 24 Novembre (ore 12-14 aula 16, Dispo ), Francesco Vignarca, (Coordinatore Rete Italiana per il Disarmo) illustrerà: “Le campagne per la pace e il disarmo: comunicazione, approcci e attori”. 

Si parlerà quindi di operazioni militari, missione in Afghanistan, trasformazione della Nato, pacifismo, F-35, campagne e mobilitazioni. Crediamo sia una scelta molto utile ed interessante, in un contesto nazionale caratterizzato più da polemiche sterili che da approfondimenti necessari.

Qui per un  dettaglio dei prossimi incontri.

Ci vediamo a Genova…

 

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